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FRANCA LANNI, insegnante di teoria della percezione e psicologia della forma, è nata a Città della Pieve (PG).

Nei secoli passati l’arte ha vissuto momenti di ricerca e di innovazione, a volte di negazione del passato, ma l’età contemporanea ci ha portati ad uno sconvolgimento totale, perché la realtà che ci circonda ha trasformato il nostro modo di percepire, ancor prima del nostro modo di rappresentare.
Per quanto riguarda la mia esperienza, dopo anni di lavoro legato alla pittura di olio su tela, ho scelto il computer come mio compagno di viaggio, approdando così ad una nuova “action painting”, in un processo non più guidato soltanto dall’intuito, dai sensi e dalle emozioni, ma anche da un occhio “altro”, attraverso il quale penetrare e esplorare universi altrimenti impercorribili. La manipolazione delle mie opere pittoriche al computer rappresenta dunque la ricerca di nuovi spazi possibili nei quali rivisitare e ricreare l’immagine oltre ogni esperienza vissuta, al di là della stessa memoria.
Attraverso la contaminazione digitale il mio lavoro vive la smaterializzazione per poi ritornare corpo reale, espressione concreta di un universo dove realtà e virtualità vivono straordinarie articolazioni dialettiche, cancellando per sempre differenze e analogie: nasce un’opera completamente trasformata nelle sue accezioni sia percettive che concettuali.

Le mie esperienze più significative
Nel 1989, al Galà internazionale di Danza di Udine, ho curato la regia della coreografia di Anna Cuocolo “Morte di un’astrazione“, in scena presso il Teatro Palamostre.
Nel 1999, con il Milan Art Center diretto da Ruggero Maggi, inizio la mia ricerca sul CAOS (Caotica Arte – Ordinata Scienza) ricerca che continua a tutt’oggi.
Dal 2004 collaboro con il regista cineasta francese Raymond La Motte. Nel 2005 ho curato la scenografia del film “Isola fuori“, con la regia di R. La Motte. Dal 2008 partecipo al progetto ArtHaus project, a cura di R. La Motte e F. Di Palma.
Nel 2007 ho partecipato a “Camera 312 – promemoria per Pierre” a cura di R. Maggi, all’interno della 52° esposizione internazionale d’Arte “La Biennale di Venezia”.
Nel 2011 e 2012 ho esposto una mia opera nel “Padiglione Tibet“, a cura di R. Maggi, progetto parallelo alla 54° esposizione internazionale d’Arte “La Biennale di Venezia“. Nel 2012 ho inoltre partecipato come performer, assieme ad altri artisti, alla video installazione di R. La Motte “Control Procedure 1 – Solve et Coagula” presso Uferstudios / Studio 1 di Berlino.
Dal 2014 collaboro con la Cooperativa Sociale Onlus Hikikomori di Milano per sensibilizzare sui fenomeni delle nuove dipendenze.

Hanno scritto di me: Mirella La Raia – Pasquale Lettieri – Ruggero Maggi – Domenico Natale – Rosario Pinto – Ilaria Sabatino – Laura Turco Liveri – Virginia Vittorini.